Il Partigiano grugliaschese Rino Gobbo è partito per l’Ultimo Viaggio

Il Partigiano grugliaschese Rino Gobbo è partito per l’Ultimo Viaggio

 
Cerimonia di saluto martedì 6 marzo h 14.30 a Grugliasco presso la Parrocchia Santa Maria di via Andrea Costa n° 74.
 

Segnaliamo con molta tristezza che il Partigiano grugliaschese Rino Gobbo, nome di battaglia “Moru”, zona di operazione Val Sangone. è partito per l’Ultimo Viaggio.

 
Nato a Oderzo in provincia di Treviso il 4 aprile 1925, da sempre iscritto alla Sezione ANPI “68 Martiri” di Grugliasco, Rino Gobbo ha combattuto sulle montagne piemontesi della Val Sangone inquadrato nella 43° Divisione autonoma “Sergio De Vitis” fin dal febbraio 1944, prima nella Brigata “Lillo Moncada” guidata dal Comandante Franco Nicoletta e poi nella Brigata “Secondo Nebiolo” guidata dal Comandante Federico “Frico” Tallarico con grado di Caposquadra, che raccoglieva la maggior parte dei giovani grugliaschesi
Infine ha operato presso il Comando della 43° Divisione, con grado di Capo Plotone, nella fase insurrezionale gli ultimi giorni dell’aprile-maggio 1945.

A Rino Gobbo dobbiamo molto: è stato uno dei tanti giovani grugliaschesi che al tempo scelsero la via della montagna per combattere nel nome della Libertà contro il nazifascismo, rischiando la vita, la tortura nelle caserme fasciste, la deportazione nei campi di sterminio, diventando così protagonista della Guerra di Liberazione. E dopo la Liberazione si è impegnato nella vita sociale e politica del territorio per costruire la democrazia e realizzare la Costituzione Italiana, svolgendo il suo dovere senza mai eccedere nel protagonismo.

lo ricordiamo in particolare alla Festa di Liberazione del 25 Aprile 2011, dove con un buon bicchiere di vino rosso in mano aveva raccontato alcuni episodi della sua vita partigiana ai più giovani; e ancora per le chiacchierate in casa sua, in compagnia della sua inseparabile compagna, a proposito della storia politica del territorio, dell’antifascismo organizzato a livello locale, delle differenze tra la vita partigiana in montagna e la clandestinità antifascista in pianura e in città.

L’anno scorso ha donato alla Sezione il suo tesserino partigiano del CVL Corpo Volontari della Libertà, firmato dal Comandante Giulio Nicoletta in persona, incluso un ritaglio di giornale che riportava la notizia della scomparsa del suo Comandante di Brigata Federico Tallarico, detto Frico, un ex ufficiale del Regio Esercito di origini calabresi che nella zona della Val Sangone divenne conosciuto e apprezzato da tutti. Rino ci raccontò come Frico avesse più volte salvato la vita a tanti ragazzi e come avesse fatto in modo di sostenere la clandestinità dei partigiani che erano scesi in pianura nel duro inverno del 1944: per questo tenne nel portafoglio quel foglietto di carta sgualcita, in memoria e in eterna gratitudine.
 
Rino Gobbo è stato un compagno presente e onesto, distintosi per l’umiltà e la riconoscenza verso i suoi compagni sacrificatisi per salvare la sua vita nella lotta contro i nazifascisti.
Ha sempre richiesto, ogni anno tra i primi, il rinnovo della tessera dell’ANPI, abbiamo ancora fatto in tempo a consegnargli di persona la tessera 2018 nonostante le sue condizioni di salute peggiorate.
Ha sostenuto la Sezione e il rinnovamento dei giovani nell’ANPI con generosità fino all’ultimo, lo ricorderemo sempre con affetto anche per la sua ironia sottile e la sua determinazione nel prendere posizione contro la corruzione politica e il revisionismo, da qualunque parte provenissero.
 

Rino Gobbo sarà sempre con noi, la bandiera dell’ANPI lo accompagnerà ancora un’ultima volta per ricordare la sua esperienza nella Resistenza partigiana e la sua scelta di lotta per un mondo fondato sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza anziché sul razzismo, sui diritti anziché sulla guerra.

Un abbraccio commosso giunga alla compagna, ai familiari, agli amici e a tutti i compagni.
Noi dell’ANPI di Grugliasco proseguiremo nel suo esempio di vita e di scelta:  Moru PRESENTE!

Il Comitato di Sezione ANPI “68 Martiri” Grugliasco

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