Ivrea, ricordo di Ferruccio Nazionale

Cari amici, ieri, 29 luglio, è stata una bella giornata per noi dell’Anpi. Al mattino, nello stupendo panorama delle montagne biellesi, alla Cascina Lunga di Bocchetto Sessera, più di 150 persone si sono ritrovate a fare memoria di quando, 74 anni fa, venne costituita la 2° Brigata d’Assalto Garibaldi. Nell’orazione che il sottoscritto è stato invitato a tenere, si è ricordato che gli uomini che si strinsero in quell’atto sapevano guardare avanti, progettare il futuro, senza egoismi personali o di parte.

Nel pomeriggio Ivrea ha ricordato il giovane barbaramente massacrato dalla decima mas. Erano presenti una cinquantina di persone, e va dato loro merito, in questo mese di vacanze e di caldo, ma Ferruccio avrebbe meritato tanti più Cittadini raccogliersi a rammentare (o imparare) una vicenda emblematica della Lotta di Liberazione.

Dunque… grazie a tutti i presenti, grazie al nuovo Sindaco e ai rappresentanti della nuova Amministrazione comunale, che hanno raccolto l’invito mettendosi in gioco, e certamente grazie agli amici Anpi che in questi giorni sono stati con noi ad Issime, Tour d’Hereraz, Bocchetto Sessera ed Ivrea, grazie alle persone di buona volontà.

Poiché siamo alieni dal fare il processo alle intenzioni, non possiamo parlare di chi non c’era, né ipotizzare il motivo dell’assenza. Le centomila sfumature dell’antifascismo e del pluralismo lasciano ampie anse tranquille sul fiume dell’impegno. Non cederemo alle opposte malizie pensando a motivi politici post-elettorali. Come ho voluto ricordare, la democrazia consiste nell’accettare gli esiti, dialogare se possibile, combattere se necessario, ma esserci.

Infine: chi c’era… per non esserci. Perché un nemico dobbiamo sempre averlo, fa comodo, è un utile alibi per il pensiero che si avviluppa nei risentimenti e nell’odio. Abbiamo forse scandalizzato nel parlare di un antifascismo che non è scontro nostalgico bensì amore per i valori di giustizia, libertà, solidarietà, democrazia e pace? Senza dialogo non si va lontani. Con la tranquilla sicurezza della ragione continuamente verificata con la dialettica e l’accoglienza ci si apre il futuro.

Noi sappiamo di avere la tranquilla calma di una forte Associazione che dal 1944 propugna la Memoria e la difesa della Costituzione. Saremo inflessibili quando occorrerà [si veda, di oggi, la dichiarazione della Presidente Nespolo, che diffonderemo con il prossimo Notiziario], lo abbiamo più volte dimostrato, e dialoganti sempre. I rancori non ci appartengono.

La prossima volta Ferruccio avrà la piazza colma, nel suo nome e nel nome di ideali che trascendono la triste, grigia, ottusa contingenza, per disegnare un futuro migliore.

P.S. Le mie sono solo sensazioni personali ed invito a non riconoscersi in esse.

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