Ciao Carla

Con profondo dolore dobbiamo comunicare un altro lutto che ci colpisce profondamente. Ci ha lasciati questa mattina, 17 ottobre 2018, la cara Carla Valè, che giovanissima partecipò alla Resistenza con l’idealità e la convinzione nate dall’antifascismo di tutta la sua famiglia. Staffetta, curò con impegno e dedizione l’Ospedaletto partigiano di Donato. Suo fratello Pietro “Vento” fu tra i Martiri di Biella.

Nel suo libro “Quei miei ragazzi” curato dall’Anpi raccontò la tragedia famigliare ed i mesi di lotta. Testimone dell’impiccagione ad Ivrea di Ferruccio Nazionale, ne seppe descrivere con emozione gli ultimi istanti.

Impegnata sempre nel tramandare la Storia alle nuove generazioni, visse fra Donato ed Asti. Carissima amica, era felice quando l’andavamo a trovare. «Non sono più la stessa Carla!» soleva rammaricarsi, mentre le forze la stavano abbandonando correndo verso la soglia dei cent’anni. No, cara Carla, tu eri, sei e sarai sempre la stessa giovane che fece la Resistenza e che curò, fra tanti rischi, i “suoi ragazzi”. Sarai sempre con noi, Carla, partigiana “Ideal”.

Ivrea, giugno 2008: Anita, Carla e Lilia durante l’intitolazione alle Donne della Resistenza del Giardino della Giustizia, della Pace e della Libertà Ora tutte e tre sono nel cielo degli Eroi e delle Eroine che lottarono per la Libertà.

Il Rosario verrà recitato contemporaneamente ad Asti e Donato giovedì sera. Per Donato, presso la Chiesa Parrocchiale.

Il funerale avrà luogo venerdì 19 ottobre 2018 alle ore 10,30, presso la Chiesa Parrocchiale di Donato biellese. Qui la saluteremo con le nostre bandiere, i foulard, le canzoni.

L’intera Presidenza dell’Anpi, con il suo Direttivo e tutti gli Iscritti, si stringe in un abbraccio ai figli Paolo, Massimo e Pierfrancesco e a tutta la famiglia.

 

“Ideal”

 

Carla Valè nacque a Donato, un paesetto del Biellese, nel 1920. I primi anni della sua infanzia li visse a Donato con i genitori, Rina la sorella, Pietro il fratello, e la nonna paterna titolare dell’ufficio postale fondato dal marito nel lontano 1890. Dopo aver trascorso il breve periodo di studi (pochi per impossibilità economiche) dalle suore “Rosminiane” a Biella, si trasferì ad Ivrea dove rimase fino all’agosto 1938, data in cui il padre, primogenito della famiglia, assunse per eredità, l’incarico di titolare dell’Ufficio Postale di Donato. Nel novembre 1943, Carla venne chiamata dall’ospedale di Biella dove aveva presentato domanda per frequentare un corso da infermiera e, come tale, diplomarsi. In seguito alla morte del fratello Pietro, ucciso dai fascisti il 4 giugno sulla piazza Quintino Sella di Biella, lasciò l’ospedale per restare più vicina ai suoi familiari. Fin dal suo nascere (ottobre 1943), fu subito una accesa simpatizzante del Movimento di Resistenza perché era da sempre, come il fratello Pietro, una convinta antifascista. Entrò nelle file partigiane assumendo il soprannome di “Ideal“. Fondò in Donato l’ospedaletto infermeria che resse dal 2 ottobre 1944 al 25 aprile 1945. Oggi, Carla, vedova del Mar. Magg. Egidio Manconi, ha vissuti gli ultimi anni ad Asti vicino ai tre figli: Paolo, Massimo e Pier Francesco.

(Dal retro-copertina del libro “Quei miei ragazzi”)

Un commento

  1. Ferrero Pierangelo

    Con le più sentite condoglianze da parte del nipote di Caduto Partigiano Ferrero Angelo e figlio di Patriota Ferrero Luciano.ANPI Chivasso

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