Ci ha lasciati il partigiano “Cotebert”

Sabato 10 novembre, alle ore 11.00 presso la Chiesa parrocchiale di Savoulx, si svolgeranno i funerali del partigiano Virgilio Corallo della Sezione ANPI Chiomonte – Alta Valle Susa, nome di battaglia “Cotebert”.

Virgilio era salito giovanissimo sui monti per raggiungere le Brigate Autonome di Maggiorino Marcellin nell’estate del 1944, insieme al fratello maggiore Eraldo, nome di battaglia “Martedì”. Dopo lo sbandamento della Divisione Val Chisone del 10 agosto 1944, Virgilio e Eraldo si danno alla macchia insieme ad altri compagni e rifiutano di consegnarsi formando il primo nucleo della IV Divisione GL – Distaccamento “Franco Dusi”, costituito da Ada Gobetti e saranno le guide che accompagneranno la stessa Ada e il gruppo dirigente nelle spedizioni oltreconfine, attraverso il Passo dell’Orso,  per raggiungere gli Alleati ai quali portare informazioni in cambio di armi.

Così Ada Gobetti descrive Virgilio nel Diario Partigiano:  “Giunse il più giovane dei Corallo, Virgilio, un bel ragazzo di sedici anni dallo splendido sviluppo fisico, coi capelli biondi e gli occhi azzurri che caratterizzano qui l’antica superstite razza celtica”.

Una vita serena con il lavoro in ferrovia e la famiglia, quella di Virgilio dopo la Liberazione, trascorsa nella sua Borgata Signols di Oulx negli anni tranquilli della pensione. Del periodo della Resistenza, raccontandosi in Io sono l’ultimo per le edizioni Einaudi, Virgilio ha lasciato scritto: “Di notte alle volte sogno. Ci sono quelle cose che non vanno via: dormire di notte con la paura, e tanti altri fatti. Mia moglie di quel periodo dice: – Io non voglio più ricordare -. Anche io, alle volte lo penso. Ma dopo ne parlo. Lo faccio per voi, perché dovete sapere, la gente che ha fegato, che cosa vuol dire” e di Ada scrive: “Per dire di gente che ha fegato, Ada Gobetti ne aveva per dieci”.

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