Nota della Segreteria Nazionale

Carissime e carissimi,

credo siate tutti a conoscenza della polemica, scoppiata ieri, sulle foibe, ossia sul post apparso sulla pagina facebook dell’ANPI di Rovigo.

Siamo prontamente intervenuti, con una nota della Segreteria nazionale - che riportiamo in calce alla presente - per ribadire l’effettiva linea dell’Associazione e rompere la consueta strategia di chi non aspetta occasione per sfoderare strali accusatori contro l’ANPI, contro la sua stessa esistenza. Vi scrivo per pregarvi di trattare il tema delicatissimo delle foibe secondo quanto da noi prodotto recentemente col necessario equilibrio di giudizio e serietà storiografica. Mi riferisco al documento sui Confini orientali, approvato dal Comitato Nazionale, che resta per tutti, dirigenti e iscritti, l’ossatura del nostro orientamento: è scaricabile, da tempo, sul nostro sito:

http://www.anpi.it/media/uploads/files/2018/01/confini_orientali.pdf

Non vi sfuggirà l’importanza di mantenere, a tutti i livelli, una linea comune. Per il futuro è fondamentale che gli spazi comunicativi dei Comitati Provinciali e delle Sezioni siano utilizzati in stretto contatto con gli organi dirigenti, non per intenzioni  autoritaristiche, ma perché l’ANPI non può permettersi di generare confusione sulla propria identità. E autorevolezza. Non dimentichiamocelo mai. Ne andrebbe della nostra funzione, decisiva, specialmente oggi.

Cari saluti

La Segreteria Nazionale ANPI

 

NOTA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

29 GENNAIO 2019

La tragica vicenda delle foibe, che copre un amplissimo arco di tempo, va affrontata senza alcuna ambiguità, contestualizzando i fatti. L'ANPI lo ha fatto con senso di responsabilità civile e serietà storiografica. Il post comparso sulla pagina Facebook dell'ANPI di Rovigo è sbagliato e non rappresenta affatto la posizione della nostra associazione. Prova ne è, fra le tante, l'inaugurazione il 10 febbraio prossimo, a Jesolo, di un monumento a tutte le vittime delle foibe con l'attiva partecipazione della nostra sezione locale. Segnaliamo che nonostante l'ANPI provinciale abbia subito smentito quel post, la destra estrema ha scatenato una campagna di stampa contro tutta l'ANPI e contro l'eredità dei partigiani. Non ci faremo intimidire: continueremo, con la pazienza della ragione, sulla nostra strada per rispettare la verità storica, salvaguardare i valori della Resistenza, difendere la Costituzione.

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