1 Maggiodall’ANPI di Ivrea

DALL’ANPI DI IVREA

La Festa viene celebrata in molti paesi del mondo per ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori.

Le prime origini, nell’Illinois

Durante la Rivoluzione industriale degli Stati Uniti d’America vi furono  frequenti manifestazioni per i diritti degli operai delle fabbriche e soprattutto per la riduzione della giornata lavorativa. Erano guidate dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri del Lavoro americani, i Knights of Labor.

Nel 1866 fu approvata a Chicago, la prima legge delle otto ore lavorative giornaliere, legge che entrò in vigore soltanto l’anno dopo, il 1° maggio 1867. In quell’occasione venne organizzata una grande manifestazione.

La notizia giunse anche in Europa dove era appena nata a Ginevra la “Prima Internazionale” (Associazione dei lavoratori vicina ai movimenti socialisti e marxisti dell’epoca.

Le otto ore lavorative

La conquista delle otto ore lavorative iniziata nell’Illinois ebbe una espansione lenta e graduale in tutto il territorio statunitense. Nel 1882 a New York fu organizzata una importante protesta e due anni dopo gli stessi Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l’evento di protesta avesse una ricorrenza annuale.

La rivolta di Chicago

Il 1° maggio 1886 fu deciso dalla Federation of Organized Trades and Labour Unions che le otto ore lavorative dovessero essere estese in tutto il territorio americano, minacciando altrimenti uno sciopero generale a oltranza.

In quel giorno, anche Chicago partecipò allo sciopero generale, in particolare la fabbrica di mietitrici McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento, sparò sui manifestanti, uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine, gli anarchici locali organizzarono una manifestazione. Purtroppo fu lanciata una bomba che provocò la morte di sei poliziotti e il ferimento di una cinquantina. A quel punto la polizia sparò sui manifestanti. Nessuno ha mai saputo né il numero delle vittime né chi sia stato a lanciare la bomba.

Il 20 agosto 1887 fu emessa la sentenza del tribunale: otto uomini vennero condannati come anarchici (sette di loro a morte). Furono tutti impiccati a Chicago. Le ultime parole pronunciate furono:

·         Spies: «Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!»

·         Fischer: «Hoch die Anarchie!» (Viva l’anarchia!)

·         Engel: «Urrà per l’anarchia!»

·         Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: «Lasciate che si senta la voce del popolo!»

Il 1º maggio si diffonde nel mondo

Le notizie di quei tragici eventi si estesero anche in altri stati americani, per poi giungere in Europa. Al Congresso Internazionale di Parigi del 1889 che diede il via alla Seconda Internazionale, il giorno 1° maggio fu dichiarato ufficialmente “Festa Internazionale dei Lavoratori”, e adottato da molti paesi nel mondo.

La commemorazione fu poi ripresa anche dal mondo cattolico che istituì la festa di San Giuseppe lavoratore.

In Italia, appena si diffuse la notizia dell’assassinio degli esponenti anarchici di Chicago, il popolo livornese si rivoltò prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura della città dove si era rifugiato il console degli Stati Uniti. Soltanto dopo decenni di battaglie operaie e lotte sindacali, le otto ore lavorative verranno dichiarate legali con un Regio decreto legge del 1923.

Il Fascismo

Durante il ventennio fascista la celebrazione fu anticipata al 21 aprile, “Natale di Roma” e solo dopo la fine della seconda guerra mondiale venne riportata al primo maggio diventando giorno festivo.

La strage di Portella della Ginestra

Il 1° maggio 1947, a Portella della Ginestra (Palermo) la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone quattordici e ferendone una cinquantina.

Oggi

Dal 1990, i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL organizzano a Roma un grande concerto.

Quest’anno, a causa della pandemia, la festa si terrà con modalità diverse, come recita il Comunicato sindacale unitario di cui pubblichiamo uno stralcio qui sotto:

PRIMO MAGGIO 2020

Care amiche e cari amici, care compagne e cari compagni,

il prossimo Primo Maggio cadrà nel contesto di un Paese ancora impegnato a contrastare un’emergenza sanitaria difficile e drammatica.

Non avremo, come tutti sappiamo, la possibilità di essere, come sempre, nelle piazze italiane e non potrà svolgersi la trentesima edizione del Concertone in piazza San Giovanni a Roma.

Abbiamo in queste settimane lavorato unitariamente per costruire le condizioni che, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti, consentissero di celebrare la Festa dei Lavoratori, dando forza ai temi e alle

proposte che in queste settimane dominate dalla pandemia sono state il cardine delle posizioni espresse in ogni sede da parte di CGIL CISL UIL.

Innanzitutto, abbiamo scelto uno slogan per questo Primo Maggio, rappresentato nella locandina allegata: “Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro” è il tema che caratterizzerà ogni nostra iniziativa o intervento, ad ogni livello ed in ogni sede.

In questo contesto, in accordo con la RAI abbiamo definito all’interno del palinsesto di RAI 3 nella giornata del Primo Maggio, due appuntamenti di grande rilevanza:

dalle ore 12,20 alle 13 edizione straordinaria del TG3 dedicata alla Festa dei Lavoratori, con intervista ai tre Segretari generali, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo;

dalle 20 alle 24, sempre su RAI 3, edizione straordinaria del Concertone con un evento televisivo, condotto da Ambra Angiolini, che terrà insieme le riflessioni dei Segretari generali CGIL CISL UIL, di altre personalità italiane e internazionali, di una decina di testimonianze di lavoratrici e lavoratori ed il contributo musicale di un cast di artisti di altissimo livello.

È importante che il lavoro resti protagonista anche e soprattutto in occasione di questo Primo Maggio: perché il lavoro è la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile per il futuro del nostro Paese e di coloro che rappresentiamo.

Un caro saluto ed un augurio fraterno di buon lavoro.

 

CGIL

(N. Baseotto)

 

CISL

(G. Graziani)

UIL

(P. Bombardieri)

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