CORO

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Mural edificio sez. ANPI “Martiri del Martinetto” Sede del Coro ANPI di Torino

Il Coro provinciale ANPI di Torino si è formato nel maggio 2012 con l’intento di coltivare i canti della Resistenza e di diffonderne la conoscenza. Attualmente canta a tre voci, due femminili (soprani e contralti) ed una maschile (tenori e bassi uniti); il numero dei suoi coristi è di 6 o 7 per parte. Quando il numero ed il tipo di voce degli uomini lo consentirà questi si divideranno in bassi e tenori e le armonizzazioni dei nuovi canti saranno fatte a quattro voci.

Il coro è aperto a tutti e gli aspiranti a farne parte sono accolti a braccia aperte; essi non sono sottoposti ad alcuna forma di esame di ammissione ed hanno la possibilità di sperimentare senza impegno le proprie capacità in una situazione musicale seria. Il repertorio attuale è quello che si può leggere ed ascoltare scaricando i PDF e gli MP3 dei canti che si trovano cliccando qui di seguito su “Repertorio”.

logo coro cantori

Gli MP3, ottenuti per sintesi elettronica della voce, si possono scaricare così come le partiture e consentono ai coristi di ripassarsi la parte a casa studiando ognuno la propria con l’aiuto dell’MP3 (Soprani, Contralti, Bassi) e cantandola poi con l’insieme corale (Tutti). (rif.maestro Mauro Uberti)

Per entrare a far parte del coro non occorre essere dotati di spiccate doti canore, anzi diverse/i di noi (neofite/i complete/i del canto) si sono stupite/i di poter constatare i propri ed altrui miglioramenti continui con l’aiuto del maestro (fondamentale!) e delle/gli altre/i coriste/i.
Confidiamo nella vostra vicinanza, perchè vorremmo trasformare la presente comunicazione in una pubblicazione periodica che vi informi, anche con il giusto preavviso, sulle iniziative del coro ANPI.

Le prove si svolgono tutti i giovedì alle ore 17 presso la sede ANPI di via Bianzè n. 28/A a Torino ed è servita dalla linea 13 del tram in piazza Risorgimento (a 200 m) e dalla Metropolitana nonché dalle linee 9 e 16 in piazza Bernini (a 500 m).


SCHEDE CANZONI REPERTORIO

Fischia il vento , Lassù sulle colline del Piemonte , Dove vola l’avvoltoio , Il bersagliere , Pietà l’è morta , Festa d’Aprile , Se non ci ammazza i crucchi , La Badoglieide , E quei briganti neri , Marcetta del Capitano , La vien giù dalle montagne , Canto dei deportati , Le chant des partisans , No pasaran , Bella Ciao, Na juris


HANNO PARLATO DI NOI:

Mensile NUOVA SOCIETA’ n.16 15/4/2017 pag. 43 (articolo di Maria Grazia Sestero)

La memoria e il canto: il coro dell’ANPI provinciale di Torino.

L’inizio fu casuale: ad una manifestazione del 25 aprile nel 2012, Elisabetta dice: “ Perché non si fa un coro dell’Anpi che alle manifestazioni in memoria della Resistenza canti i canti partigiani?”. L’idea parve ottima, la realizzazione non semplice, ma le idee producono fatti, soprattutto se sono buone, e così si comincia dal nulla. Come? C’è Mimma che conosce la musica ed ha esperienza di canto, altri sono interessati, chi per curiosità, chi per amicizia, si trovano conoscenti e colleghi disponibili, qualcuno suona la chitarra, altri sanno leggere uno spartito, qualcuno ha una bella voce, altri no, ma i canti della Resistenza li conoscono e li hanno cantati.

Ci pareva che gli ingredienti ci fossero tutti, ma le prime prove sono un disastro, nonostante la buona volontà, e tutti capiamo che un coro è una questione un po’ più complessa di una cantata in compagnia e quindi serve una guida, un maestro.

Ma ancora crediamo che qualche consiglio possa essere sufficiente, cosi quando per caso incontro Mauro, che di cori ne ha formati parecchi, chiedo un aiutino, qualche suggerimento. Mauro si dichiara disponibile, ma subito diventa evidente che formare un coro è un cammino lungo e Mauro prende in mano la situazione e si comincia a lavorare davvero.

Prima tappa: imparare a respirare, quindi un corso con una insegnante specializzata; una rivelazione per molti di noi sotto ogni aspetto, non solo per cantare. Impariamo a conoscere la voce, la sua emissione, impariamo il controllo della stessa, il che permette anche a chi ha una voce mediocre di contribuire al canto. Così inizia un impegno difficile di disciplina vocale, e non solo vocale, ma di studio, di attenzione; si fanno prove, si verificano i risultati, si studiano le riprese delle esibizioni, ci sono anche momenti di lezione individuali; il maestro prepara e mette a disposizione MP3 e partiture per ogni voce e con queste a casa si può studiare la parte.

Questo percorso dopo cinque anni non è terminato, ma alcuni risultati sono già visibili. Qualcuno ha smesso, chi per insofferenza per lo studio, chi per motivi personali, ma altri si sono inseriti ed ora siamo circa 25 coristi divisi in tre voci: bassi, contralti e soprani.

L’aspetto sorprendente è che il coro è composto da persone di età diverse: ad un nucleo iniziale, di età corrispondente all’età prevalente nell’ANPI, si sono aggiunti diversi giovani e si è tutti legati in un rapporto di amicizia semplice, ma straordinario. Infatti, oltre al canto, questo piccolo collettivo organizza presenze ad eventi culturali e di intrattenimento, vede circolare al suo interno informazioni di vario genere, confrontarsi orientamenti politici diversi (sempre antifascisti ovviamente!), ha festeggiato due neolaureati tra i coristi ed infine ha adottato a distanza una bimba, Caroline ,10 anni, della Repubblica democratica del Congo.

Svolge le prove nei locali della sezione “Martinetto”, dove lo si può trovare ogni giovedì nel tardo pomeriggio; ha sempre accolto chiunque volesse cimentarsi, non si chiedono requisiti di ingresso, solo passione e continuità di impegno, anche se questo significa lavoro collettivo più impegnativo e richiede al maestro molta pazienza.

Ma veniamo al programma canoro, già presentato in diverse esibizioni, in eventi legati alla Resistenza, nella nostra provincia , ma non solo. Nel sito ANPI provinciale si trova l’illustrazione del programma e si può vedere come ogni canto è accompagnato da una scheda che ricorda la storia delle stesso : chi l’ha composto, chi l’ha cantato e quando e così li proponiamo in pubblico con intermezzi affidati ad un’attrice.

Nel repertorio compaiono ora quattro canti della Resistenza di altri Paesi europei ( Il canto tedesco noto come “Canto dei deportati” , “Die Moorsoldaten” , lo spagnolo “No Pasaran”, il francese “Le Chant des partisans “e “Na Juris!” dei partigiani Jugoslavi ) ed è costante la ricerca di testi musicali meno conosciuti o di edizioni diverse di quelli noti.

Sono passati 5 anni dall’inizio dell’esperienza, e quella che sembrava una velleità, è diventata una realtà cui partecipano con impegno continuo persone che si riconoscono nell’Anpi e nel suo ruolo e che lo fanno vivere attraverso il canto, che ricorda momenti e passioni e sofferenze di quella che è stata la matrice della nostra democrazia, la Resistenza.

Il merito più alto va al Maestro Mauro Uberti che a partire da un gruppo disordinato di aspiranti cantori ha, con grande sua fatica, costruito un Coro, che rappresenta degnamente l’ANPI provinciale di Torino e il suo impegno perché la memoria si faccia vita.

Val la pena ricordare l’ultima presenza pubblica, perché è un impasto di motivazioni che danno senso e significato a questa storia. Domenica 26 marzo al museo della Resistenza di Collegno si è ricordato il partigiano “Rino”, Cesare Mondon, straordinario protagonista della Lotta di Liberazione e della vita democratica del Paese libero. Il coro ha dedicato alla sua memoria le canzoni che più amava cantare, perché del coro fa parte la figlia Luisa e il coro ha voluto esserci per onorare “Rino”, ma anche per affetto verso la figlia, che anche cantando ne fa vivere l’insegnamento. Sono queste le reti per cui la Resistenza è ancora viva e ci aiuta a leggere il presente e (si spera) a migliorarlo.


Mensile online Piemontemese.it  31/03/2017 (articolo di Giulia Finessi)

In cerca dei canti della Resistenza, il coro ANPI di Torino

Prendete un gruppo di persone che ha voglia di imparare a cantare e di mettersi in gioco, aggiungete la pazienza e l’esperienza di un Direttore e unite al tutto l’ingrediente fondamentale, le canzoni della Resistenza: questo è il coro ANPI di Torino che si occupa di far rivivere attraverso la musica e il canto quel miscuglio incredibile di storia, passioni, emozioni, sogni, speranze, persone che con il loro coraggio hanno reso possibile la Resistenza al nazifascismo.

Il coro provinciale ANPI nasce nel maggio 2012 a Torino nel quartiere Campidoglio, presso la Sede “Martiri del Martinetto”, dalla volontà di un piccolo gruppo di riscoprire i canti della Resistenza e di diffonderne la conoscenza presso il pubblico. Attualmente il gruppo canta a tre voci, due femminili, soprani e contralti, e i bassi nei quali si riuniscono le voci maschili.

Personalmente prendo parte a quest’avventura con il Coro da circa un anno; durante un’esibizione pubblica sono rimasta colpita dall’incredibile forza ed emozione suscitata dalle parole delle canzoni partigiane e ho deciso che avrei voluto provare questa esperienza; in particolare mi ha rassicurato il fatto che la partecipazione al Coro fosse libera e non fossero richieste particolari doti canore; tutti i coristi infatti hanno la possibilità di sperimentare le proprie capacità e con l’aiuto del Maestro migliorare la propria tecnica vocalica. Il Maestro segue costantemente il Coro sia per quanto riguarda l’armonizzazione delle voci che seguendo da vicino la ricerca delle canzoni da inserire nel repertorio, con particolare attenzione ai testi e agli arrangiamenti musicali.

Fino ad ora il repertorio del coro si è concentrato su una quindicina di canti della Resistenza; eccone alcuni esempi. Spiccano quelli più tradizionali e conosciuti tra cui la popolare “Bella Ciao”, di cui esistono più versioni; “Fischia il Vento”, il canto di lotta più conosciuto, il cui testo fu composto nel 1944 da Felice Cascione, medico e comandante partigiano, sulle note della melodia russa “Katyusha”; la “Badoglieide” di Nuto Revelli, composta dai partigiani cuneesi durante la pausa notturna di un rastrellamento; “Pietà l’è morta” la cui struggente melodia trae origine da un canto alpino della 1° guerra mondiale, di cui Nuto Revelli nel ’44 scrisse il testo che conosciamo oggi.

Il repertorio contiene non solo brani italiani ma anche canzoni della Resistenza europea: “Le chant des Partisans”, un pezzo in francese molto toccante , anche definito la “Marsigliese della Resistenza”; “Die Moorsoldaten”, canto originale dei deportati in un campo di concentramento nazista, il cui titolo significa letteralmente “Soldati del fango” o “del pantano”, che esprime tutta la sofferenza, la fatica ma anche la speranza in un futuro migliore e in una primavera di libertà da parte dei prigionieri; “No Pasaran”, canzone slogan antifascista della resistenza spagnola durante la guerra civile, e “Na juris” canzone della resistenza jugoslava, che fu cantata anche dai partigiani italiani della Divisione d’Assalto Garibaldi-Natisone. Attualmente il Coro è impegnato nella ricerca di altri brani della Resistenza europea.

A differenza dei cori tradizionali, l’attività del Coro non si limita all’adattamento musicale dei brani ma comprende anche la ricerca storica sui testi e le melodie. L’impegno è stato costantemente rivolto alla ricostruzione storica delle canzoni cantate dai partigiani; spesso, infatti, questi brani hanno subito modifiche nel dopoguerra; musiche e testi sono stati composti successivamente o sulla base di melodie preesistenti rendendo necessario lo studio degli archivi o la ricerca di testimoni per risalire alle versioni più vicine agli originali.

Grande rilevanza, ad esempio, ha la scoperta di una testimone diretta della diffusione di “Bella Ciao” nel Piemonte del 1944.

La signora Floriana Diena Putaturo, ex professoressa di lettere, ricorda l’esecuzione di una versione alternativa della più famosa canzone della Resistenza. Rammenta infatti, come da bambina a 11 anni, mentre si trovava con la famiglia sfollata ad Alba, questa canzone venisse cantata dai partigiani della 2ª Divisione Langhe del 1° Gruppo Divisioni Alpine comandato da Mauri nella piazza principale del paese durante i famosi 23 giorni della Liberazione di Alba (10 ottobre-2 novembre 1944); questa versione che il Coro a ribattezzato “delle Langhe” presenta differenze testuali significative rispetto alla versione classica; in particolare la canzone è interpretata da un punto di vista femminile; nel testo la protagonista è una donna a cui è stato ucciso il proprio amato “perchè era un partigian”, che quindi decide di “andare sui monti a vendicare il suo amor”.

Questa testimonianza non solo accerta la diffusione di “Bella Ciao” già durante la guerra, ma rivaluta anche il ruolo delle donne nella Lotta di Liberazione, impegnate attivamente non solo come staffette partigiane, e nei “Gruppi di Difesa della Donna” (GDD) con vari compiti di assistenza, ma anche coinvolte in prima linea nei combattimenti.

Un altro brano significativo riscoperto dal Coro è “La Marcetta del Capitano”, uno della decina di canti che ci sono pervenuti del musicista Renzo Orvieto (1922-1999), partigiano della Brigata Autonomi di Mauri della Val Tanaro, autore sia del testo che della musica di una quarantina di canzoni la maggior parte delle quali è purtroppo andata perduta.* Questa allegra marcetta è un testo molto originale fatto di doppi sensi e battute, composto in un giocoso momento di cameratismo; lo stesso Orvieto racconta che nacque durante i festeggiamenti della Squadra d’Assalto di cui faceva parte per l’attacco andato a buon fine contro un contingente di nazifascisti; sono righe di festa di questo tenore: “Viva la spiga, viva la figlia, e la famiglia del capitan”, “ Tira e molla, e vado e vengo, Chi lo frega non è ancor nato…Martinengo, Martinengo vincerà”, che ci raccontano di uno spaccato di vita partigiana a noi poco tramandato.

Il caso di Renzo Orvieto, che fu una specie di cantautore partigiano, è certamente raro. Già i canti dei soldati della seconda guerra mondiale originali sia per parole che per musica sono pochi. Mentre durante la prima guerra mondiale, guerra di posizione, i soldati affondati nelle trincee in attesa di andare all’assalto si trovavano tuttavia in condizioni che inducevano a comporre testi e musiche di nuove canzoni, nella seconda, guerra di movimento, le situazioni pratiche non favorivano l’inventiva; ancora meno favorevoli alla composizione di nuove musiche erano le condizioni dei partigiani in montagna. Per questo motivo le canzoni della Resistenza sono prevalentemente parodie su melodie preesistenti. Stante il precedente di Renzo Orvieto, ora il Coro ANPI di Torino sta pensando di fare una ricerca rivolta a trovare altri canti completamente originali, da inserire nel suo repertorio.

Anche se per il momento siamo un gruppo composto di pochi elementi e con un percorso ancora lungo da compiere, penso che l’esperienza con il Coro ANPI sia stata molto stimolante e significativa, e sono entusiasta di farne parte.


ESIBIZIONI

26 Marzo 2017 RICORDO DI CESARE MONDON

Presso il Museo della Resistenza di Collegno si è tenuta una affollata e commossa celebrazione in ricordo di un uomo, la cui scomparsa ha lasciato un grande vuoto. Vicecomandante partigiano, scampato all’eccidio di Rubiana, dopo la guerra dirigente ANPI ed amministratore pubblico , con spiccate doti di generosità ed umanità. Tutti gli interventi hanno sottolineato quanto la sua figura sia stata di esempio e di  indirizzo per il bene della comunità. Il coro ha seguito alcuni canti partigiani intervallando i numerosi interventi tra cui: lo storico Gianni Oliva, Francesco Casciano sindaco di Collegno, Umberto D’Ottavio deputato, Fernanda Dalmasso Comitato Resistenza Colle del Lys ed altri.

11 Marzo 2017 GIORNATA DELLA DONNA

Come ormai succede da qualche anno, il nostro coro si è esibito durante la manifestazione che la sez ANPI “Martiri del Martinetto” organizza in occasione della Giornata della Donna, tra i canti intonati per l’occasione, di rilievo il “Bella Ciao” in versione “mondine”,  ovvero nella variante che rende omaggio alla condizione femminile del ‘900.

28 Gennaio 2017 MEMORIA DIFFUSA

Nell’ambito delle manifestazioni previste nel quartiere Campidoglio per la Giornata della Memoria, presso la sede ANPI “Martiri del Martinetto”, si è svolta una iniziativa con una testimonianza di internati ed una narrazione teatrale. Il coro ANPI ha contribuito in chiusura con canti partigiani, in particolare è stato intonato “Soldati del Pantano”, canto che narra la terribile condizione degli internati.

24 Aprile 2016 Torre Pellice

 Nella splendida cornice delle montagne della Val  Pellice, a Torre Pellice, nel pieno delle cerimonie  annuali che celebrano la Resistenza, il coro è  stato invitato dall’ANPI della Val Pellice a dare il  proprio contributo canoro. Così, è stato possibile effettuare una esibizione  completa dell’intero repertorio integrato con i canti della Resistenza Europea.

Alcune delle canzoni poi, sono state anche cantate presso il cippo commemorativo sito presso la frazione Chabriols, sulla strada che porta a Villar Pellice, che ricorda il sacrificio di sei partigiani della V Div. Giustizia e Libertà. La giornata è terminata con uno squisito rinfresco, colmo di prodotti locali, allestito nella Biblioteca della Resistenza, (divisione staccata della Biblioteca Civica Carlo Levi di Torre Pellice).

21 Aprile 2016 Sacrario del Martinetto

 Tra le celebrazioni che ricordano le 59 vittime  giustiziate in questo luogo, durante la guerra di Liberazione (fra cui 8 membri  del CLN), vi è anche la tradizionale fiaccolata  serale che percorre alcune delle strade del  quartiere S Donato per terminare poi dentro il  Sacrario.

 Arrivato il corteo e concluso il discorso  celebrativo a cura del Presidente della  Circoscrizione 4 Claudio Cerrato, anche quest’anno, sono stati intonati canti partigiani dal coro ANPI, alternati a musiche eseguite dalla banda musicale che aveva accompagnato la fiaccolata lungo il suo percorso. Purtroppo, la visibilità ridotta non ha agevolato la lettura degli spartiti da parte dei coristi, ma nel complesso è stata una buona esibizione, tenuto debito conto di queste difficoltà.


MARZO 2016

12 MARZO 2016

IMG-20160317-WA0000.rotatedQuest’anno l’ANPI è chiamata a svolgere i propri Congressi, un importante momento di dibattito politico ed anche l’occasione per il rinnovo dei gruppi dirigenti. Il Congresso Provinciale di Torino si è svolto nella sede provinciale della CGIL.

Il nostro Coro ha concluso la prima giornata di dibattito con i propri canti, con grande apprezzamento del pubblico di delegati ed invitati presenti, dimostrando, dopo due anni di lavoro intenso e appassionato, di essere all’altezza degli obiettivi che si era dato. E’ stata la nostra prima uscita importante e “qualificata”, data la sede e la platea che ci era difronte ed è stato un momento di gratificazione per tutti noi che settimanalmente ci impegniamo con costanza per trasmettere e tramandare, attraverso i canti e le melodie la storia di quei tempi eroici e tragici, ma che hanno fornito i connotati all’attuale assetto della moderna società.

5 MARZO 2016

GetAttachmentCome in passato il coro (composto in maggioranza da donne) è stato chiamato a concludere l’annuale Festa della Donna, organizzata nella sede della Sezione ANPI Martiri del Martinetto.

I numerosi partecipanti, sono stati intrattenuti dalla proiezione del film-intervista di Daniele Segre a Marisa Ombra, Vice Presidente dell’ANPI Nazionale, che è stata una grande partigiana tuttora impegnata a trasmettere quei valori vissuti in prima persona nel corso della sua giovinezza.

Il dibattito che ne è seguito, condotto da Donata Canta della CGIL, non poteva prescindere dal voto finalmente “concesso” alle donne di questo Paese, di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario, ricordando il ruolo fondamentale svolto durante e prima della guerra di liberazione.Il coro ha eseguito, oltre che alcuni canti della Resistenza Europea, introdotti di recente nel repertorio, anche un’inedita versione di “Bella Ciao” segnalataci da una iscritta all’ANPI (vedi intervista) che ha avuto modo di ascoltare e memorizzare quando era adolescente durante i famosi “23 giorni della città di Alba” e che noi abbiamo inserito, accanto alle versioni più conosciute, nel nostro repertorio.


Settimo Torinese 17/10/2015

foto settimoDopo un breve concerto, svoltosi in occasione della Festa dell’Uva organizzata dai negozianti di via Nicola Fabrizi a Torino l’11/10, all’’uscita del Rifugio antiaereo di piazza Risorgimento, il Coro è stato chiamato all’inaugurazione della rinnovata sezione dell’Anpi di Settimo T.se.

Gli organizzatori avevano previsto delle tappe itineranti all’interno del centro pedonalizzato del paese, che ha consentito agli abitanti di apprezzarne l’iniziativa e di conoscerci più da vicino; molti di loro infatti si sono fatti coinvolgere dai nostri canti dimostrando che la memoria collettiva musicale è ancora tuttora viva tra la gente che ha vissuto quel terribile periodo. Ovviamente il nostro Coro si è sentito più motivato durante le varie esibizioni, ottenendo un risultato che non sempre in altre occasioni di concerti all’aperto era riuscito a raggiungere. In particolare le canzoni davanti al Municipio hanno attirato un discreto numero di persone, sia per la posizione centrale, sia per l’acustica favorevole.

La manifestazione si è conclusa davanti alla rinnovata sede dell’Anpi, con l’ultima esibizione del Coro, alla presenza, fra i partecipanti, dei volontari della Croce Rossa e dell’Associazione Carabinieri in pensione; hanno preso la parola il Sindaco di Settimo, il Presidente dell’Anpi Silvio Bertotto, il Presidente del Consiglio Comunale, e Maria Grazia Sestero, Vice Presidente Provinciale dell’Anpi.


IL CORO ANPI TORINO e il 70° della LIBERAZIONE

SACRARIO DEL MARTINETTO: la sera del 21 Aprile la tradizionale fiaccolata per le vie del borgo S. Donato ha trovato ad accogliere i partecipanti giunti al Sacrario del Martinetto il nostro coro, che nel corso della manifestazione in ricordo delle vittime trucidate in quel luogo, ha intonato alcune canzoni partigiane del proprio repertorio.
La banda musicale ha completato l’accompagnamento musicale della fiaccolata nel suo tragitto e nel Sacrario; tra gli intervenuti era presente l’assessore al comune di Torino Passoni che ha svolto l’intervento commemorativo.
GASSINO TORINESE: la sera del 24 Aprile, alla presenza del giovane sindaco, esponenti dello SPI CGIL, ANPI e cittadini di Gassino si è tenuta una manifestazione pubblica; oltre al dibattito sui temi della Costituzione e della Resistenza, si è sviluppato un vero e proprio concerto del coro ANPI, che ha abbracciato la quasi totalità del suo repertorio.
E stata così testata la resistenza del coro stesso (ed anche quella del pubblico presente in sala) verificando anche quelle parti di repertorio che richiedono una maggiore “messa a punto”.
PIAZZA SANTA RITA: nel pomeriggio del 26 Aprile, su invito della Sezione ANPI Leo Lanfranco, si è svolta una manifestazione per ricordare l’eccidio di alcuni giovani partigiani, che nel lontano 26 aprile del ’44 scesero in città e proprio di fronte alla Chiesa, individuati da un gruppo di tedeschi, furono trucidati barbaramente.

La commemorazione si è aperta con l’intervento del Parroco, è proseguita con l’intervento del rappresentante della V Circoscrizione Delis Maseri e di Teresio Bori della locale sezione Anpi. Le canzoni partigiane scelte dal coro per tale occasione, sono state accolte con entusiasmo dai presenti, diversi dei quali si sono uniti al canto, purtroppo la pioggia, come si vede dalla foto a lato, non ha permesso di terminare il programma che è stato comunque molto applaudito.


  Torino – 7 marzo 2015

coro1Nella sede ANPI Martinetto, si è svolta la festa della donna, che quest’anno è stata caratterizzata dalla presenza di quattro partigiane piemontesi che hanno intrattenuto i molti intervenuti con i loro racconti drammatici e commoventi relativi ad alcune delle loro esperienze durante la guerra di liberazione.
Le domande che hanno sollecitato i racconti erano formulate dalla giornalista Marina Cassi de “La Stampa”; sono stati inoltre proiettati dei fimati ed è stato presentato il libro di Anna Gasco “GUERRA ALLA GUERRA”.
Una folta platea, attenta e insolitamente “più giovane”, ha seguito il dibattito gratificando così tutti coloro che si sono dati da fare per organizzare l’incontro che è stato condotto da Paola Alessandri.
Terminati gli interventi, il Coro ANPI ha concluso l’evento con la propria esibizione; sono stati scelti dal maestro Mauro Uberti quei canti partigiani che comprendevano l’elemento femminile nel testo della canzone, a partire dalla versione “mondine” di “Bella ciao”; come un omaggio ideale a tutte quelle donne che hanno partecipato in mille modi alla guerra di liberazione.

Durante gli intervalli tra le canzoni sono stati scelti e letti da Sara Cariola alcuni brani del libro di Anna Gasco che hanno fornito uno spaccato di quei tempi così drammatici.
E per finire, brindisi e pasticcini per tutti con l’augurio che la festa delle donne non sia di un giorno soltanto e che l’emancipazione divenga una realtà anche per tutti gli altri giorni del calendario.


Torino – 18 dicembre 2014 presso SOMS “De Amicis”

coro2Il Coro provinciale ANPI di Torino, come programmato, si è esibito presso la sede storica della Società di Mutuo Soccorso “De Amicis” in c.so Casale 134 a Torino. La serata è stata scandita dai canti partigiani intervallati dalle letture degli spezzoni dell’articolo di Diego Novelli che 42 anni fa aveva commemorato, dalle colonne del giornale “L’Unità”, la “Strage di Torino” del 1922 compiuta dagli squadristi torinesi nei confronti degli antifascisti.
Applausi per Diego che ci ha onorato della sua presenza, ma anche applausi per il coro e per la voce che declamava l’articolo; tutti hanno svolto il loro compito, magari con qualche leggera sbavatura, ma con passione e trasporto, tipica vorremmo dire, di chi ci crede in quello che fa; così ha commentato al termine della serata un partigiano, che ci ha lodato per l’impegno profuso, invitando a perseverare nel mantenere viva la memoria delle nostre canzoni che, in definitiva, sono pezzi importanti della nostra cultura.
Dopo il doveroso ricordo dei caduti di quel lontano, ma mai dimenticato, 1922, ci siamo concessiun fine serata piacevole con merenda sinoira per tutti i presenti, un modo per iniziare in allegria le festività di fine anno.


IL CORO ANPI RICORDA LA STRAGE DEL XVIII DICEMBRE 1922
– Canzoni partigiane e letture –
– CONCERTO ALLA SOMS DE AMICIS IL 18-12-2014 –
di Corso Casale 134 a Torino
Giovedì 18 dicembre 2014 ore 18:30

Piazza XVIII Dicembre è ormai diventata uno dei punti nevralgici della nostra città, ma quanti cittadini torinesi conoscono l’origine di quel nome? Temiamo che purtroppo molte, troppe persone non ne abbiano memoria.
In quei giorni di 92 anni fa, in una Torino operaia ancora resistente al regime fascista, che si era appena impadronito del potere centrale del paese, veniva compiuta una strage di antifascisti premeditata e feroce.
A quelle vittime antifasciste, vorremmo riservare un doveroso ricordo.
Noi del coro ANPI vorremmo farlo nel modo a noi più congeniale; con un concerto di canzoni partigiane del nostro repertorio. Ma non solo con le canzoni!
Abbiamo scoperto che gli eventi furono ben descritti del cinquantenario della ricorrenza con un articolo sul giornale “L’Unità” da una persona a noi tutti ben nota: Diego Novelli, che con nostro grande piacere, sarà presente al concerto.
Nel 1972 il suo articolo, citando anche un libro di (allora) prossima pubblicazione di G. Carcano, descriveva i fatti in modo puntuale e perciò abbiamo deciso di proporre la lettura del suo scritto tra le canzoni del concerto.
Informiamo infine che sarà anche possibile, dopo il concerto, consumare una “merenda sinoira”, com’è simpatica abitudine c/o SOMS, versando in loco, quella sera stessa, € 5 (quale contributo alla spesa complessiva che sarà sostenuta dalla SOMS per la fornitura delle cibarie calde/fredde).


IL CORO ANPI ALLA COMMEMORAZIONE DEI FUCILATI PER RAPPRESAGLIA
IL 12/10/1944 IN PIAZZA STATUTO

CERIMONIA FUCILATISi è svolta domenica 12/10/2014, nel 70° anniversario dell’episodio, la commemorazione della fucilazione di 9 partigiani avvenuta in piazza Statuto contro il muro dell’allora stazione della linea tranviaria Torino-Rivoli, dove ora sorge il palazzo moderno con il portico e dove si trova la lapide all’angolo con via Cibrario.
Come giustamente ricordato negli interventi, la lapide non si riferisce ad un episodio di guerra durante l’insurrezione finale o a caduti durante azioni dei GAP Torinesi, ma si trattò di una vera e propria esecuzione premeditata. In precedenza si era verificato uno scoppio di una bomba a mano in via Cibrario, in circostanze che non furono mai ben chiarite, questo causò il ferimento di alcuni soldati germanici; la ritorsione per rappresaglia del comando tedesco fu crudele, decise di procedere comunque all’esecuzione di 9 partigiani detenuti.
L’eccidio provocò commozione e sdegno in città e furono proclamati anche scioperi nelle fabbriche torinesi.
Fra i giustiziati, oltre a due partigiani francesi di cui non si è mai riusciti a conoscere il nome, compare un partigiano a cui è stata conferita la medaglia d’oro al valor militare alla memoria; Gardoncini Giovan Battista, personaggio di spicco della lotta partigiana nelle valli di Lanzo, operaio comunista, il cui nipote, noto giornalista della terza rete RAI ne ha ricordato la figura, leggendo anche una toccante lettera scritta dal nonno incarcerato indirizzata alla moglie.
Hanno completato la manifestazione gli interventi del Presidente della Circoscrizione 4 Claudio Cerrato e dell’assessore Passoni del Comune di Torino.
Una rappresentanza del coro ANPI ha intonato alcuni canti partigiani concludendo con l’immancabile “Bella Ciao” riuscendo a coinvolgere anche in questa occasione il pubblico presente, a dimostrazione della forza traente che ha sempre esercitato questa canzone.
La nostra è stata una breve esibizione nello spirito del carattere conciso della celebrazione, brevità che però non ha tolto nulla al suo significato.

IL CORO ANPI ALLA FESTA SEZ. ANPI
“MARTIRI DEL MARTINETTO” del 21/09/2014????????????????????????????????????La manifestazione, in concomitanza con la festa di via Nicola Fabrizi, è stata caratterizzata da una mostra sulla II guerra mondiale dal titolo “Un paese allo sfascio” e dalla presenza di un gazebo dove veniva offerto del materiale informativo.Al pomeriggio, alle ore 17 si è esibito il coro ANPI con il proprio repertorio di canzoni partigiane, iniziato con “Fischia il vento” e terminato con “Bella ciao” coinvolgendo anche il pubblico presente nel canto di questa ultima canzone, che come in altre circostanze ha risposto con calore all’invito del nostro maestro. La manifestazione si è conclusa con alcune toccanti parole di un partigiano.
Abbiamo deciso la partecipazione del coro, sia perché molti di noi sono iscritti a questa sezione, sia perché siamo convinti che sia necessario dover sperimentare condizioni ambientali “difficili” per le nostre esibizioni; ad es. l’elevato rumore di fondo generato dalla festa di via Fabrizi e la zona aperta limitavano la resa acustica per gli ascoltatori.
In ogni caso ci è sembrato un buon test, è sicuro che in quanto coro “giovane” abbiamo dei margini di miglioramento, ma li affronteremo.

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