Solidarietà allo studente del Cattaneo

Liceo CattaneoSolidarietà allo studente del Cattaneo picchiato all’uscita di scuola da militanti di estrema destra. L’ANPI condanna questo ennesimo episodio vergognoso e fascista, che si colloca in un quadro di intolleranza e razzismo preoccupante per una comunità e per una città medaglia d’oro alla Resistenza.
Leggi il  COMUNICATO  Anpi Provinciale di Torino.

Fonte: Repubblica.it

Aggredito per aver strappato un volantino di Blocco Studentesco. Un ragazzo di 18 anni del liceo scientifico Cattaneo di Torino è stato preso a sprangate da un gruppo di militanti di destra. L’episodio è avvenuto all’uscita da scuola: fuori dall’istituto era in corso un volantinaggio dell’organizzazione vicina a Casa Pound.I ragazzi riuscivano dal parcheggio della scuola con un auto e, quando hanno ricevuto il volantino, uno di loro, che è impegnato politicamente nel liceo, ha preso il foglio e l’ha strappato, gettandolo a terra. I presenti negano che ci siano state altre provocazioni o contatti fisici davanti alla scuola.

Quando si sono allontanati in auto non si sono però accorti di essere seguiti dai giovani del “Blocco”. Al semaforo rosso in corso Francia è scattata la rappresaglia: i ragazzi di destra hanno bloccato l’auto sulla quale viaggiava lo studente, seduto dal lato del passeggero, e hanno cominciato prima a colpire lo specchietto retrovisore e il tettuccio con l’asta che reggeva una bandiera italiana e poi hanno preso a sprangate il giovane. Scattato il verde, i ragazzi aggrediti sono riusciti a fuggire. Il ferito è stato portato al pronto soccorso e poi h a sporto denuncia ai carabinieri. Il preside del liceo Cattaneo, Giorgio Pidello ha condannato l’episodio: «Un fatto ignobile e vergognoso. C’è il diritto di espressione e di comunicazione di tutte le idee, ma altrettanto importante è il diritto al dissenso». Fuori dall’istituto ci sono delle telecamere di sicurezza che potrebbero essere utili a identificare gli aggressori: «Non si può picchiare uno perché non la pensa come te – ha aggiunto il dirigente – Inviterò i miei ragazzi a segnalare la presenza di queste persone se dovessero tornare». Il preside però tiene a precisare che quanto accaduto non è legato alla vita della scuola: «Da noi c’è sempre stato un clima di confronto e spero che possa proseguire così».

Vicinanza al ragazzo è stata espressa anche da Last, Laboratorio Studentesco, l’organizzazione di sinistra che questa mattina ha affisso davanti alle scuole striscioni di solidarietà: «Condanniamo questo episodio vergognoso e fascista, ma quello che è successo va collocato in un quadro più ampio di intolleranza e razzismo preoccupante», ha dichiarato la portavoce

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