img001La Sezione A.N.P.I. di Corio e il Comune di Corio invitano all’Incontro partigiano a Piano Audi domenica 21 agosto 2016.

Alle ore 10:30 è previsto l’incontro a Piano Audi per la sfilata e la deposizione della corona d’alloro al Monumento della Resistenza; continuazione al Cimitero per omaggio floreale alla lapide ai Caduti.

Alle ore 11:15 saluti del Sindaco della città di Corio, Maria Susanna Costa Frola, alle ore 11:30 Ezio Montalenti della Presidenza onoraria dell’A.N.P.I. Provinciale di Torino terrà l’orazione ufficiale.

Primi gruppi partigiani a Piano Audi

All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943 poco sopra Corio nell’alta Val Malone a 40 chilometri da Torino, in frazione Piano Audi, si ragrupparono uomini appartenenti al V° Reggimento di artiglieria con base a Venaria sotto il comando del maggore Michelangelo Musso e dell’avvocato Giuseppe Mirti. Successivamente si unirono ufficiali e sottoufficiali di differenti provenienze fra cui Ferdinando Burlando, Aldo Giardino, Walter Azzarelli, Giovanni Picat Re, Nicola Prospero, Peppino Rye e Claudio Borello.

Il 3 ottobre 1943 i tedeschi seminarono terrore fra la popolazione dopo un attacco incendiario che bruciò cinque case, devastarono le scuole, depredarono magazzini. I partigiani si riorganizzarono e diedero vita al primo Battaglione “Carlo Monzani”, poi, a partire dalla tarda primavera del 1944 alle Brigate Garibaldi.

A Piano Audi su un piccolo altopiano a 870 metri di altitudine nella cornice del Monte Soglio e della Cima dell’Angiolino si concentrò il Comando della IV Divisione agli ordini di Giovanni Picat Re, vi furono organizzate una sartoria, un piccolo ospedale e un’officina diventando un santuario partigiano, più volte attaccato durante tutta la guerra dai nazisti anche con mezzi corazzati. Addirittura il 1° agosto 1944, il cimitero fu bersaglio di un aereo che sganciò una serie di bombe.

Attualmente le tracce di questo periodo storico si ritrovano nella lapide che ricorda i partigiani Giuseppe Ferrero e Spirito Priardi, fucilati benchè feriti dai tedeschi nel gennaio 1945 e nella casetta che ospitò il Comando divisionale sulla cui facciata si possono leggere le parole di Nicola Grosa: “In questa casa il 27 giugno 1944, raccolte le forze garibaldine combattenti dalla Stura all’Orco, si costituì ed ebbe sede, fino alla vittoria, il Comando della IV Divisione Garibaldi Cvl. Quì, dovere e sacrifici furono esaltati da migliaia di volontari, da 700 caduti, da tutto il popolo alpignanoe qui tanta virtù è ricordata ad esempio delle generazioni future”.