Ciao Nuccio

E’ mancato Domenico Ariagno detto Nuccio, partigiano “Gallo”, che abbiamo più volte incontrato. Aveva 96 anni ed era l’ultimo Partigiano di Moncrivello. In occasione della manifestazione del 25 Aprile gli alunni delle elementari hanno letto il suo ultimo scritto. Questo è stato il suo ultimo contributo per la ricorrenza della, liberazione a cui teneva tanto partecipare. Essendo in una casa di riposo e impossibilitato a partecipare alla manifestazione, il Sindaco con una delegazione è andato a trovarlo per ringraziarlo.

Nella foto, da sinistra, i Partigiani Cesare Polcari, Riccardo Ravera Chion, Domenico Ariagno ad un incontro con gli studenti

 Nato a Moncrivello, durante la Resistenza operò nella 182a Brigata Garibaldi, 75° Distaccamento Ermanno Agosti, nella zona di Salussola, Magnano ed i generale sulla Serra, dove prese parte a molte azioni.

 La sua scelta partigiana fu presa dopo la fucilazione del Generale Perotti al Martinetto di Torino. Nuccio, essendo Carabiniere, dovette assistette a tutto il processo e comprese allora che non bisognava più servire il governo fascista, ma combatterlo.

Nel libro “A scuola di Resistenza” curato dal professor Franco Di Giorgi assieme ai suoi alunni del Liceo Gramsci, Nuccio, rispondendo alle domande dei suoi giovani intervistatori, afferma: “E’ molto importante fare seriamente politica. Secondo me bisogna avere il coraggio di proporre le proprie idee, mettere seriamente la propria testa, il proprio cervello nell’occuparsi di politica, senza correre dietro alle idee degli altri come tante pecore”. Poi continua descrivendo le miserevoli condizioni dei civili che durante la guerra chiedevano pane, soprattutto i bambini; “E’ in quel momento che una persona deve riflettere e pensare, per decidere quello che è giusto fare, e prendere delle decisioni concrete”. E lui scelse la Resistenza.

 

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