Fascismo anche ad Ivrea? Le tappe di una vicenda dal volto nero

20 luglio 2017

Un atto vandalico viene attuato contro un luogo simbolo della memoria resistenziale eporediese. Si tratta del palo sul lungo Dora e prossimo al ponte della ferrovia, quel ponte che fu fatto saltare in aria dai partigiani della brigata GL guidata da Alimiro, che nella notte del 23 dicembre 1944, insieme al compagno D’Artagnan, posizionò le cariche di esplosivo che fecero crollare il ponte, salvando la città dal bombardamento degli Alleati. 

Ebbene, su quel palo che riporta ancora i fori d’entrata e d’uscita d’una scheggia dell’esplosione, qualcuno è intervenuto tentando di cancellarne il ricordo, ponendo poi un cartello firmato “Decima Mas”, la stessa che in Città si macchiò di efferate uccisioni di partigiani, fra le quali – una per tutte, la tristemente nota vicenda di Ferruccio Nazionale al quale è intitolata piazza di città.

Il fatto è stato comunque segnalato alle Forze dell’Ordine, mentre il Comune ha già fatto sapere che provvederà in breve a ripristinare il simbolo.

12-13 agosto

Presumibilmente gli stessi individui che hanno firmato il vandalismo, lanciano una due-giorni da realizzarsi in un “Campo nazional rivoluzionario” con: stage di combattimenti, preparazione fisica, dibattiti e conferenze, attività comunitarie, canti tradizionali attorno al fuoco, pernottamento in tenda, pasti comunitari e ranci camerateschi.

14 agosto

La Presidente del Consiglio comunale di Ivrea ed il Presidente dell’Anpi di Ivrea e Basso Canavese (quest’ultimo dopo essersi consultato con la Presidenza provinciale) ravvisano nella pagina Facebook elementi che potrebbero ricondurre all’apologia di fascismo, ed insieme presentano un esposto/denuncia.

Nei giorni successivi la Presidente Ballurio, benché sconsigliata da Beiletti, lancia l’idea di un incontro con il gruppo denunciato, in base a considerazioni di carattere pedagogico.

12-13 agosto

L’Anpi di Ivrea si dissocia con il seguente definitivo Comunicato:

Nel merito dell’incontro che si terrà il 25 settembre ad Ivrea con alcuni appartenenti ad un gruppo che già dai simboli tradisce una nostalgia per il passato ventennio, l’Anpi ha una sola posizione: essa non riconosce il ruolo di interlocutori ai fascisti, e non intende offrire loro un riconoscimento istituzionale, per cui l’Associazione non parteciperà al dibattito in oggetto.

Il Direttivo dell’Anpi, riunitosi l’11 settembre, ribadisce tale posizione e comunica che i propri membri non saranno presenti all’incontro.

Si raccomanda a tutti di evitare atteggiamenti e violenze verbali che ci sono estranei per tradizione, e che non farebbero che fare pubblicità a chi non la merita.

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